Quando gli insetti pungono…

Si tratta di un’evenienza assai comune durante la stagione estiva. Per quanto le punture degli insetti presenti nel nostro Paese, in genere, non debbano suscitare particolari preoccupazioni, possiamo tentare di offrire alcune indicazioni generali per prevenire o limitare i fastidi collegati a questi contatti non graditi.

Le punture di zanzara risultano fastidiose per l’inoculazione di sostanze irritanti presenti nella saliva dell’insetto. Nella maggior parte dei casi la reazione si limita a dolore, prurito, arrossamento e gonfiore nella zona punta; in alcuni casi, tuttavia, si formano bolle piene di liquido (pomfi) che possono permanere per alcuni giorni e, dopo la rottura, infettarsi. Le sovrainfezioni possono verificarsi anche in seguito al grattamento: è consigliabile tagliare spesso le unghie e pulirle accuratamente se soggiorniamo in una zona “a rischio”.

Alcuni validi rimedi naturali che si possono utilizzare in caso di puntura di zanzara sono le gocce di Tintura Madre o Macerato di pianta fresca di Calendula, che si possono applicare direttamente sulla pelle producendo un effetto lenitivo ed antinfiammatorio. Nei soggetti particolarmente sensibili, possono essere utili le pomate a base di Cardiospermum, una pianta rampicante originaria delle zone tropicali dell’Africa, dell’India e del Sud America. E’ sempre valido il vecchio “rimedio della nonna” costituito da una foglia di Basilico, triturata ed applicata direttamente sulla zona punta.

Alcune buone norme generali per prevenire le punture di zanzara potrebbero essere:

– Coprire braccia e gambe dei piccoli la sera; non vestirli di nero o rosso (in generale, le zanzare sono più attratte dai colori scuri) e non profumarli se non con oli essenziali (Citronella e Geranio sono i più efficaci)

– Accendere poche luci in casa

– Se si dispone di spazi all’aperto, eliminare i contenitori pieni d’acqua quali sottovasi o annaffiatoi; qualche fetta di limone imbevuta nell’aceto e lasciata a mollo in un recipiente esposto è utile per allontanare le zanzare, così come gli odori di Geranio (la varietà più efficace sembra essere il Pelargonium odoratissimum), Menta, Basilico. I pesci rossi si nutrono delle larve di zanzara.

Le punture di api, calabroni, vespe possono essere causa di intenso dolore e vanno affrontate con maggior cura. Occorrerebbe estrarre il pungiglione, se presente, premendo ai lati dello stesso, utilizzando una siringa senza ago oppure una pinzetta (facendo tuttavia attenzione a non romperlo). Dopodiché si può comprimere la zona con una fetta di Cipolla fresca oppure si possono applicare 2 gocce di olio essenziale di Lavanda, dotato di azione analgesica, antisettica e vulneraria. E’ utile applicare il ghiaccio, che diminuisce il dolore e rallenta l’assorbimento del veleno.

In caso di puntura di questi insetti occorre tenere in considerazione il rischio di una possibile reazione anafilattica. I sintomi che devono allarmare consistono in vampate di calore al volto, orticaria, prurito, difficoltà a respirare (broncospasmo), giramenti di testa (per diminuzione della pressione), sudorazione, pallore, gonfiore al volto, agli occhi, a lingua e laringe. L’edema e il prurito possono presentarsi precocemente (entro 10-20 minuti dalla puntura) e segnalare l’imminente comparsa di una crisi, per cui andrebbero osservati con attenzione. E’ importante riconoscere i sintomi premonitori per poter intervenire tempestivamente e raggiungere la più vicina sede di Pronto Soccorso.

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