Le maltodestrine fermentate per la digestione lenta

Una cattiva digestione gastrica o dispepsia è caratterizzata da alcuni sintomi tra i quali i più comuni sono la sensazione – a distanza variabile dall’assunzione del pasto – di pesantezza alla metà superiore dell’addome, spesso accompagnata da distensione e gonfiore, la sazietà precoce, le eruttazioni, la nausea e il vomito. Va sottolineato che il bruciore di stomaco solitamente insorge per altre cause e va trattato diversamente.

Spesso la dispepsia è legata a cause quali l’insufficiente motilità dello stomaco – frequentemente per cause nervose – i disordini alimentari, l’utilizzo di alcuni farmaci, ecc. La comparsa momentanea di questi sintomi, perciò, non indica necessariamente alcuna malattia, ma il loro persistere non va sottovalutato e richiede una valutazione medica. La Medicina Naturale è in grado di fornire un valido supporto alla naturale funzione digestiva.

Particolare interesse rivestono gli enzimi digestivi ottenuti da maltodestrine, fermentate utilizzando colture di un micete, una specie non patogena di Aspergillus che viene completamente eliminato al termine del processo. Gli enzimi fungali ottenuti sono particolarmente utili per l’insufficienza digestiva di proteine, grassi e zuccheri (mentre bromelina e papaina svolgono un’azione esclusivamente proteolitica), nelle sindromi carenziali di minerali e vitamine e nei disturbi metabolici. Sono utili nel coadiuvare il trattamento delle sindromi allergiche e delle intolleranze alimentari, nelle diete e terapie disintossicanti, nel trattamento di meteorismo, alitosi, stipsi, diarrea e alvo alterno. Ciò perché sono pienamente attivi a 37°C e funzionano in un intervallo di pH tra 3 e 9, per cui iniziano la loro opera digestiva già nella parte superiore dello stomaco e la proseguono in tutto l’intestino.

I primi studi sull’utilizzo a lungo termine degli enzimi digestivi naturali sembrano escludere rischi di assuefazione o di riduzione della produzione di enzimi pancreatici; tuttavia la durata complessiva dell’integrazione alimentare deve essere concordata con il proprio medico curante. Normalmente un primo ciclo di assunzione dura 1-2 mesi per avere risultati più apprezzabili.

Ricordiamo infine alcuni rimedi fitoterapici che costituiscono un valido supporto alla fisiologica funzionalità dello stomaco:

– Lo Zenzero migliora la digestione gastrica ed è molto efficace contro nausea e vomito di varia origine.

– L’Achillea stimola le secrezioni salivari e gastriche ed aumenta la motilità dello stomaco; possiede inoltre spiccata azione antispasmodica.

– Della comunissima Menta sono ben note l’azione tonica digestiva, stimolante dell’appetito e antifermentativa; questa pianta è utile per eliminare l’aria dallo stomaco.

– Liquirizia, Calendula e Aloe proteggono le mucose in caso di iperacidità e infiammazione.

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