Il sole: amico o nemico?

Il sole è alla base di tutta l’energia sul nostro pianeta. La luce solare ha azione antidepressiva, specie se abbinata all’attività fisica. Stimola la produzione endogena di vitamina D, risultando estremamente benefica nel trattamento dell’osteoporosi. Riequilibra i bioritmi, risultando molto utile nel trattamento dell’insonnia. Risveglia il metabolismo rallentato.

I rischi connessi all’esposizione ai raggi solari sono da eccesso e comprendono in particolare:

– eritemi ed ustioni solari

– lesioni delle fibre elastiche della pelle (con conseguente formazione ed approfondimento delle rughe)

– comparsa di macchie, zone depigmentate (cioè bianche, dove la pelle è priva di protezione naturale),fragilità ed ispessimento cutaneo, teleangectasie (piccoli vasi sanguigni sfiancati), pori dilatati, pseudocomedoni (punti neri caratterizzati dall’assenza di sebo)

– attivazione di forme tumorali dello strato basale e dello strato spinoso, probabilmente anche del melanoma

È importante ricordare che l’eccessiva esposizione solare causa danno genetico, cioè al DNA, che viene temporaneamente riparato ma attraverso un meccanismo che perde efficienza con il passare degli anni; per prevenire i tumori della pelle, perciò, è particolarmente importante prevenire le scottature in età pediatrica e nell’età dello sviluppo, ritenute in tal senso più pericolose.

I raggi solari possono provocare in alcuni individui sensibili una risposta del sistema immunitario che attiva le cellule produttrici dei mediatori dell’infiammazione. Possono bastare anche pochi minuti di esposizione camminando per strada per scatenare prurito, eritema e anche lo sviluppo di pomfi simili a quelli di un’orticaria.

Per favorire una sana tintarella è indispensabile adottare stili di vita idonei:
– Evitare il più possibile ambienti chiusi, fumo, smog
– Far precedere i bagni di sole da piccole esposizioni in sicurezza
– Corretta alimentazione (in particolare utili i vegetali a polpa arancione e rossa, i pomodori freschi, i semi oleaginosi)
– Riduzione di tutte le cause psico-fisiche di infiammazione
– Moderata attività fisica costante all’aperto

Attenzione ai farmaci fotosensibilizzanti, in particolare: contraccettivi orali (pillola), antibiotici (tetracicline, chinolonici), antinfiammatori non steroidei (FANS quali ketoprofene, piroxicam, naprossene), antistaminici (promazina), sulfamidici. Per saperne di più si può cliccare sul seguente link: www.fofi.it/ordinetr/doc/documento4304706.pdf

Quando l’alimentazione, per diversi motivi, non possa garantire un sufficiente apporto di vitamine e minerali, si potrà aiutare la propria pelle ad affrontare una maggiore esposizione al sole ricorrendo, con congruo anticipo, all’utilizzo di integratori alimentari che forniscano in particolare:

– Betacarotene (10000 UI/die): più sicuro rispetto alla vitamina A
– Vitamina E (200 UI/die): importantissima azione antiossidante a livello cutaneo
– Coenzima Q10 (15-30 mg/die) : stimola la capacità di autoriparazione della pelle e previene le irritazioni cutanee
– Manganese, Rame, Zinco e Selenio

In Fitoterapia, una pianta a comprovata azione antieritematosa e fotoprotettiva è l’Elicriso; per la prevenzione, è bene utilizzare l’estratto almeno una settimana prima dei bagni di sole. Per la cura degli eritemi solari, ricordiamo il puro succo di Aloe vera, che sfiamma, migliora il microcircolo ed ha azione anestetica locale (rivelata da una piacevolissima, immediata sensazione di freschezza), la Calendula, emolliente, filmogena e protettiva, ed infine la Piantaggine, dotata di un’ottima azione antipruriginosa.

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