Gli oli essenziali: guida alla scelta

L’Aromaterapia è la più antica Terapeutica del mondo. È sempre esistita, dal momento che le piante aromatiche sono sempre state utilizzate dall’uomo come coadiuvanti nell’alimentazione, come medicinali ma anche nei rituali sacri. La memoria olfattiva è molto potente: ogni volta che respiriamo un olio essenziale, questo richiama ricordi, situazioni, luoghi, persone e ciò interviene potenziandone l’efficacia.

Per identificare un buon olio essenziale, cioè che sia in grado di svolgere un’efficace azione biologica volta a mantenere o migliorare lo stato di salute e benessere dell’individuo, occorre che il produttore risponda operativamente ad una serie di criteri di qualità:

– Certificazione botanica corretta (evitare errori dovuti a nomi popolari, dialettali)
– Origine geografica (caratterizza la composizione biochimica dell’olio essenziale)
– Metodo di coltivazione (selvatica o coltivata, biologica o no)
– Stadio di sviluppo botanico (raccolta prima, durante o dopo la fioritura)
– Parte botanica distillata
– Metodo d’estrazione (distillazione, percolazione, spremitura…)
– Chemotipo (prevalenza di una molecola o di gruppi di molecole responsabili di una determinata azione biologica prevalente)

Se questi criteri non vengono soddisfatti, il risultato finale potrà essere anche molto diverso da quello atteso! Occorrono precauzioni nell’uso degli oli essenziali? Certo, sono “gocce di fuoco”, occorrono anche diversi chili di materiale vegetale per ottenerne 1 ml, per cui vanno utilizzati con attenzione e rispetto.

– In generale, è meglio utilizzarli diluiti 1:5 in un olio vegetale (es. mandorle), comunque mai puri su occhi, naso, orecchie e zone ano-genitali

– In caso di assorbimento o instillazione accidentale, ingerire o applicare un olio grasso (es. oliva) per diluirlo; rivolgersi ad un centro antiveleni se il contatto è avvenuto con grandi quantità

– Le persone allergiche dovrebbero effettuare un test allergico preliminare

– Dopo il massaggio o l’applicazione cutanea, occorre lavare le mani

– Mai utilizzarli nei primi 3 mesi di gravidanza; successivamente, alcuni possono essere applicati

Conservare sempre i flaconcini ben chiusi e al riparo dalla luce. L’utilizzo non controllato degli oli essenziali, in particolare la loro ingestione per lunghi periodi (superiori ai 10-15 giorni) può esporre a gravi rischi, è indispensabile rivolgersi al vostro farmacista, medico o aromaterapeuta per il loro corretto impiego.

Buona aromaterapia a tutti!

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