Gli integratori salini in estate

Purché non dimentichiamo di fornire al nostro organismo le ormai “mitiche” cinque porzioni al giorno di frutta e verdura, gli integratori salini possono essere effettivamente utili per reintegrare i sali minerali persi con l’aumentata sudorazione dovuta al caldo eccessivo o all’intensa attività fisica, ma anche in caso di vomito o diarrea.

Lo stimolo della sete s’innesca quando si verifica uno squilibrio tra l’acqua presente nel nostro corpo e i sali minerali circolanti. Tale stimolo è attenuato nell’anziano e in determinate condizioni patologiche, per cui si consiglia di assumere almeno un litro e mezzo/due litri d’acqua al giorno indipendentemente dalla sensazione di sete.

Tale quantitativo va decisamente aumentato in caso di caldo intenso e durante un’attività fisica impegnativa e prolungata. 1 litro di sudore contiene circa 1,5 g di cloruro di sodio, un sale fondamentale per l’equilibrio degli scambi cellulari, per la trasmissione degli impulsi nervosi e per la produzione del succo gastrico: considerando che un atleta può perdere anche 3 litri di sudore all’ora durante un’attività fisica intensa svolta al caldo e che la normale dieta quotidiana fornisce 6-10 g di cloruro di sodio, appare evidente che è indispensabile ripristinare acqua e sali prima che l’organismo attivi i suoi sistemi d’allarme!

È importante sapere che se beviamo un’acqua minimamente mineralizzata, cioè a residuo fisso basso o molto basso, vi è il rischio di non ripristinare un’adeguata concentrazione di sali minerali: sintomi come i crampi, l’affaticamento o i tremori muscolari, la nausea, rivelano tale carenza. Ecco perché, in normali condizioni di salute, in estate è preferibile bere un’acqua naturalmente ricca di sali minerali oppure addizionata di un opportuno integratore salino.

Negli integratori, i sali minerali possono essere accompagnati da zuccheri, che risultano utili per assorbire meglio l’acqua e i suoi minerali, specie se portata ad una temperatura fresca, intorno ai 10°C. Tuttavia gli zuccheri non devono superare una concentrazione del 10%: in tal caso la bevanda permarrebbe più a lungo nello stomaco ritardando il suo effetto e successivamente richiamerebbe altra acqua nell’intestino ottenendo un effetto opposto a quello desiderato.

La stanchezza, la spossatezza, sono sintomi comuni durante le grandi ondate di caldo; il magnesio, implicato in oltre 300 reazioni biochimiche, restituisce vitalità all’organismo e previene i cali pressori, per cui è solitamente presente in tutti gli integratori salini.

In caso si debbano affrontare sforzi fisici intensi al caldo, ma anche per migliorare i processi cognitivi e la memoria, potrà essere utile associare la carnitina, una sostanza che favorisce il trasporto degli acidi grassi al mitocondrio, dove vengono convertiti in energia. La carnitina è presente quasi esclusivamente nel cibo animale, per cui l’integrazione può risultare particolarmente indicata nei soggetti che seguano una dieta vegana.

Ulteriori, recenti evidenze sul ruolo dei radicali liberi nello stress indotto dalle condizioni climatiche estreme e dall’attività fisica intensa, suggeriscono l’utilità di introdurre nell’integrazione alimentare “estiva” uno o più estratti dotati di proprietà antiossidanti: tra questi, di sicuro interesse la Papaya, che può aiutare a combattere l’invecchiamento cellulare precoce, sostiene le difese immunitarie dell’organismo e aiuta la digestione, specie a livello intestinale, contribuendo a prevenire il gonfiore legato a fenomeni fermentativi anche questi tipici della stagione estiva.

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